Acero di monte

Nome comune: ACERO DI MONTE

Nome scientifico: ACER pseudoplatanus L.

Nome occitano:

Famiglia : Aceraceae

Caratteristiche:

Albero di seconda grandezza alto fino a 30 m., deciduo, con portamento a cupola, fitto fogliame, di crescita rapida. Specie mesofila, predilige una buona umidità atmosferica.

La corteccia è di colore grigio-bruno, in gioventù è liscia mentre in età avanzata si sfoglia in falde irregolari.

Le foglie sono opposte, palmate, a 5 lobi ovali, acuti e dentati; la pagina superiore verde scuro e quella inferiore più chiara.

I fiori riuniti in pannocchie pendule sono giallo-verdastri e compaiono dopo la fogliazione.

I frutti sono disamare arcuate a forma di V.

Impieghi:

Il legno  di colore bianco avorio è di facile lavorazione e viene utilizzato per la tranciatura, per parquet, in ebanisteria e per la fabbricazione di strumenti musicali, soprattutto archi.

Utile per la ricostruzione di boschi seminaturali e in arboricoltura da legno.

Pianta molto mellifera.

Curiosità:

Il nome generico deriva dal latino "acer", col significato di "appuntito", "aguzzo"; si allude probabilmente alle foglie dell'acero riccio a lobi dotati di vistosi denti acuminati; l'epiteto specifico deriva dal dal greco "pseúdos" falso, confondibile con "plátanos", e questo da "platýs" = ampio, largo, è dovuto, sia per la forma delle foglie sia per la corteccia delle piante adulte che si desquama in placche, confondibile e somigliante al Platano.

Nella simbologia classica rappresenta il cosmo e le stagioni e costituisce un collegamento tra la terra e il cielo.