Nocciolo

Nome comune: NOCCIOLO

Nome scientifico: Corylus avellana L.

Nome occitano:

Famiglia : Corylaceae

Caratteristiche:

Grande arbusto cespuglioso a foglie caduche alto fino a 5 mt. con ceppaia pollonante. E’ specie mesofila, resistente all’ombra e al freddo ma con necessità di estati lunghe e calde. Frequente nei sottoboschi è specie pioniera e d’invasione.

La corteccia è di colore grigio-bruno, sottile, liscia da giovane e squamosa dopo i primi anni.

Le foglie sono da ovali a rotonde, cuoriformi alla base e acute all’apice con margine finemente dentato.

I fiori maschili sono precocissimi, riuniti in amenti gialli penduli; quelli femminili sono minuscoli a forma di gemma con stimmi piumosi rossi.

I frutti ovali e legnosi racchiudono il seme commestibile, la nocciola

Impieghi:

Il legno  è utilizzato per piccoli lavori di artigianato e intaglio, per la fabbricazione di bastoni e per produrre , soprattutto in passato, carbonella pregiata e polvere da sparo.

Il Nocciolo viene usato in fitoterapia; le foglie  come depurativo, tonico e astringente, la corteccia per le sue proprietà cicatrizzanti.

Il frutto è molto gradito a scoiattoli, ghiri e uccelli. Dalla varietà selvatica derivano i cultivar domestici molto utilizzati nell’industria dolciaria.

Curiosità:

Il nome avellana deriva dalla città campana di Avella, nota fin dai tempi dei romani per la produzione di nocciole. Fin dall’antichità l’albero e il frutto simboleggiano la fecondità e la rigenerazione simbolo di primavera, immortalità, fecondità. Viene associato a Mercurio. Un tempo si credeva che i rami di nocciolo proteggessero dai fulmini, dal maltempo e dalle stregonerie. Tradizionalmente le bacchette dei rabdomanti sono di nocciolo.