Sambuco

Nome comune: SAMBUCO

Nome scientifico: SAMBUCUS NIGRA L.

Nome occitano:

Famiglia : Capriloliaceae

Caratteristiche:

Arbusto a alberello che può  superare i 5 mt. di altezza, caducifolio, con chima disordinata che tende ad allargarsi ad ombrello. I giovani rami sono verdi, quelli degli anni precedenti hanno color bruno-cenere. Ha crescita rapida e tende a diffondersi nel sottobosco dove trova condizioni adatte. Le foglie sono opposte, imparipennate, con foglioline ovali, acute, a margine dentato. I fiori sono molto appariscenti e profumati, riuniti in grandi corimbi bianchi appiattiti. I frutti sono piccole bacche tonde dal color nero-violaceo.

Impieghi:

Il legno, tenero con molto midollo morbido centrale, è utilizzato per fabbricare piccoli oggetti, tra cui giocattoli, cerbottane, cucchiai, pettini. Può essere utilizzato per costruire siepi campestri e come pianta ornamentale. Il Sambuco viene usato in fitoterapia per le sue proprietà diuretiche, sudorifere, lassative, anticatarrali, espettoranti, antireumatiche, antinevralgiche. Nella tradizione popolare i fiori sono usati come rimedio contro i raffreddori, l’influenza e la tosse. Dalla sua corteccia si ricava un unguento cicatrizzante contro le ustioni. In cucina  i frutti vengono impiegati, purchè perfettamente maturi, per la preparazione di conserve, gelatine, sciroppi e come colorante naturale. I frutti acerbi possono causare vomito, nausea e dolori addominali. I fiori possono essere fritti in pastella.

Curiosità:

E’ considerato l’albero della gioia e ha spesso goduto della fama di “farmacia degli dei”. Fu considerato albero “scacciadiavoli”, protettivo contro le serpi, i mali e i malefici. Secondo la tradizione nordeuropea le bacchette delle fate erano di legno di sambuco. Pianta tradizionalmente legata all’Acqua e alla Luna.