Sorbo degli uccellatori

Nome comune: SORBO DEGLI UCCELLATORI

Nome scientifico: Sorbus aucuparia L.

Nome occitano:

Famiglia : Rosaceae

Caratteristiche:

Albero alto fino a 10-15 m., più spesso a portamento di arbusto, deciduo, con chioma leggera e rada. Specie di mezz’ombra pioniera, esige elevata umidità atmosferica.

La corteccia è di colore grigio, liscia con lenticelle evidenti.

Le foglie sono composte, imparipennate, formate da 13-15 foglioline lanceolate, acuminate con margine seghettato. In autunno assumono un bel colore rosso.

I fiori sono piccoli, bianchi e profumati, riuniti in corimbi che sbocciano a maggio-giugno dopo che sono nate le foglie.

I frutti sono piccole bacche rosse tondeggianti dal sapore acidulo

Impieghi:

E’ adatta oltre che per interventi di recupero ambientale anche come siepi e filari e come albero ornamentale anche se lontano da ambiente montano vegeta stentatamente.

Il suo legno era impiegato per fabbricare i manici degli utensili. I frutti vengono utilizzati in fitoterapia per le  proprietà dietetiche, astringenti, antinfiammatorie e lenitive.

Curiosità:

Il nome del genere, deriverebbe da due parole celtiche con il significato di aspro e pomo; l'epiteto specifico deriva dal latino “aucupium” = uccellagione, indica che i suoi frutti sono appetiti dalla piccola avifauna migratoria e proprio per questo viene tradizionalmente piantato vicino agli appostamenti fissi per la caccia.

Per il fogliame rado che permette all’erba di crescere sul terreno sottostante, il Sorbo degli uccellatori simboleggia il ritorno della luce dopo le tenebre invernali. Contemplato dai Celti come albero dell'Aurora dell'anno, il sorbo era anche considerato sacro, perché i suoi frutti erano nutrimento degli dei e veniva piantato accanto alle case e alle stalle affinchè le proteggesse dai fulmini, dagli spiriti malefici e dalle streghe.