OASI DEI COLORI E DEI PROFUMI

"C'era una volta,tanti, tantissimi anni fa un bosco incantato nel quale vivevano molti animali, ogni cosa era pervasa da un'armonia di pace e serenità, e tutto procedeva secondo codici naturali."

tratto da: La Volpe Furbetta
Bossa Bruno - 2014 - Fusta Ed., Saluzzo

Ginepro nano, Botton d’oro, Anemone dei Boschi e infiniti altri colori: ad accogliere i visitatori c’è il giardino botanico con i fiori spontanei della Valle Po.

Tra le 800 specie botaniche presenti in Valle sono state scelte quelle con infiorescenze più appariscenti e con lunga permanenza, interessanti dal punto di vista culinario e della medicina popolare.

Le piante sono presenti sia in fioriere sulle gradinate sia in pieno campo, per ricreare ambienti montani e alpini facilmente osservabili durante le escursioni.

LE PIANTE DELL'ORTO BOTANICO

 

Le oltre 200 specie presenti nell'orto-giardino sono state impiantate con attenzione alla necessità di essere osservate facilmente dal pubblico, le specie erbacee per lo più in primo piano e alberi e arbusti sullo sfondo.

Le piante che sono state scelte per l'allestimento dell'orto-giardino hanno ognuna precise esigenze ecologiche.

Le rocce del territorio di Ostana sono gneiss, rocce silicee, che non rilasciano calcare e quindi favoriscono la crescita di una flora acidofila e la maggior parte delle specie presenti è acidofila.

Alcune aree dell'orto-giardino sono state trattate con calce in modo da ottenere una lieve reazione alcalina per favorire l'impianto e crescita anche di specie lievemente calcifile (ad es. l'uva ursina che possiamo osservare in Val Po nella zona tra Crissolo e Pian Melzè, dove sono presenti rocce calcaree e dolomitiche che rilasciano calcio nel terreno).

La disposizione delle piante segue l'illuminazione delle varie zone.

Le specie commestibili e officinali, che con un buon irraggiamento solare hanno rese migliori, sono state inserite all'entrata, così come alcune specie arbustive, ribes e uva spina, che portano frutti commestibili.

Tra le erbe non manca l'Achillea, pianta officinale, presente nell'orto-giardino con diverse specie. Altre essenze commestibili hanno esigenze nutritive maggiori come lo spinacio selvatico, i Rumex   e l'ortica. Specie d'ambienti diversi, come la barba di becco, sono inserite all'ingresso, dove sono state anche seminate alcune specie coltivate tipiche delle aree montane come segale e grano saraceno.

Nella parte centrale dell'orto-giardino, sia sulle gradinate sia tra le rocce, le specie scelte sono per lo più quelle che ammiriamo lungo i versanti pietrosi delle montagne, caratterizzati da spazi molto assolati, ventosi in cui l'acqua tende a fermarsi con difficoltà.

L'ultimo tratto dell'orto-giardino è all'ombra di alcuni alberi: qui si sono scelte specie con esigenze d'ambienti più freschi. Nella parte più bassa vi è la zona a ericacee a cui sono state affiancate alcune erbe che tipicamente possiamo osservare in montagna tra rododendri e mirtilli.

Più in alto, in cima alla gradinata di legno, sotto i grandi aceri, sono state impiantate specie tipiche di sottobosco: molte di queste hanno infiorescenze o comunque foglie visibili durante tutti i mesi caldi. Alcune bulbose (campanellini, dente di cane) e piccole specie erbacee che hanno concentrato la loro crescita e fioritura prima della emissione delle foglie degli alberi sovrastanti (così da sfruttare in pieno il primo sole  primaverile) le possiamo osservare solo nel periodo della fioritura, nei mesi di aprile e maggio, entrando subito in fase di riposo sotto forma di rizomi e bulbi e non rimanendo nulla fuori dal terreno.

L'ultimo tratto dell'orto giardino presenta una collezione di specie diverse della famiglia delle campanulacee, genere che troviamo spesso in ambienti di sottobosco o comunque freschi e non troppo assolati. Infine, un'area umida si apre lungo il percorso, nella sua parte terminale: qui trovano dimora specie come il botton d'oro, le carici e gli eriofori.

Consulta l'elenco completo delle specie presenti nell'orto-giardino